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venerdì 26 marzo 2010

E' l'ora della Terra!

Spegni l’interruttore!


Sabato 27 marzo

20.30 – 21.30

“L’Ora della Terra dimostra che l’umanità è determinata a ottenere un mondo che azzeri le emissioni di CO2, alla base del riscaldamento globale – ha detto Stefano Leoni, presidente del WWF Italia - Riunisce la voce di città, comunità, imprese e singoli individui in un’azione positiva contro i cambiamenti climatici e l’adesione record di quest’anno è il segno che il mondo chiede ancora con forza ai Governi un’azione concreta ed efficace per il clima”.


Quando si parla di clima, i governi di tutto il mondo latitano. Dopo l’esito deludente del vertice di Copenaghen, continuiamo a chiedere obiettivi concreti e davvero consistenti di riduzione delle emissioni di gas serra. Milioni di persone, anche quest’anno spegneranno le luci per chiedere di essere ascoltati.
Dalla risposta dei leader mondiali dipende il destino di tutta l’Umanità.

Con 579 città e comuni e 77 Paesi in ogni continente che hanno già firmato la partecipazione all' evento, le citta' delle isole Fiji saranno le prime al mondo a spegnersi.

E noi, cosa possiamo fare?
Spegni l'interruttore e fa che questo piccolo gesto diventi uno stile di vita quotidiano nel risparmio dell’energia!

Se vivi su questo pianeta non puoi mancare!



venerdì 19 marzo 2010

Clima impazzito? Cosa facciamo?

Da dove vengono i nomi delle tempeste?

Sappiamo tutti che tempeste, tornadi, cicloni hanno dei nomi, a volte femminili, altri maschili. Caterina, Xynthia, Hanna, Gustav, Ike, ecc...
Nomi dolci per fenomeni terrificanti.

Chi da il nome? Gli scienziati? No.


Chiunque, in teoria, potrebbe voler battezzare un fenomeno climatico devastante con il nome del proprio amore, del proprio figlio/a.

A qualche condizione...


Sembra che l'idea sia venuta ad una raggazza iscritta all'Università di Berlino nel 1954.

Dopo identificazione a base di numeri e sigle, propose all'Istituto di Meteorologia della sua Università di dare un nome proprio a questi terribili fenomeni metereologici.


Da allora il “diritto” di dare un nome spetta all’Istituto, che dal 2002 consente a tutti di sceglierne uno, come scrive il sito online slate.fr. Chiunque può, prima che arrivi la tempesta o anche dopo se non ha ancora nome, decidere di "adottarla" e di battezzarla.


Resti lasciati dall'uragano Xynthia in Francia

La procedura da seguire è esaminare l'elenco delle tempeste, vedere se ce ne sono di "libere", scegliere un nome in base a determinati criteri, pagare l'importo corrispondente (199 euro per una depressione, di più per un anticiclone). Alcune adozioni finiscono pure su eBay.

Due le restrizioni: per le tempeste, il genere maschile e femminile si alternano tra anno pari o dispari; le depressioni, invece, hanno sempre nomi femminili. Ogni anno la prima tempesta comincia con una A e, procedendo in ordine alfabetico, arrivati alla Z si riparte.

Curioso, vero?

Usanze simpatiche a parte, ciò che sta succedendo al nostro Pianeta ultimamente è un fenomeno davvero preoccupante.

Alluvione a Madera - Portogallo

I terremoti, gli uragani, le tempeste ci sono sempre stati, fanno parte della storia dell'umanità, ma non si sono mai verificati con tale violenza, con tanta intensità e ripetitività.

Il cambiamento del clima diventa veloce, incontrollabile e noi ce ne preccupiamo troppo poco.

In questo contesto vogliamo ricordarvi un appuntamento a cui non potete mancare!


Clima impazzito? Cosa facciamo?


Ora della Terra!

27 marzo 2010

20.30 -21.30