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lunedì 25 agosto 2008

Settimana mondiale dell'acqua

Indetta dall'Istituto Internazionale per le acque di Stoccolma, in Svezia, questa Settimana Mondiale dell’Acqua ha come scopo di cercare urgenti soluzioni alla penuria attuale e alla minaccia futura di rarefazione vitale dell’acqua del pianeta.Fino al 23 agosto, 2.500 esperti provenienti da 140 paesi e 200 organizzazioni internazionali sono riuniti per confrontarsi su un tema grave che ci riguarda tutti: l’emergenza acqua!

Allerta consumo di acqua! In Italia si consumano 215 litri di acqua al giorno pro capite… è troppo! L’acqua si rarefa sempre di più, sono in aumento le popolazioni che non hanno acqua sufficiente per vivere, molti muoiono, e noi consumiamo quotidianamente una quantità d’acqua 80 volte superiore rispetto al nostro fabbisogno.

“In Italia, la gran parte dell'acqua utilizzata quotidianamente finisce nello sciacquone del bagno (8 litri, pari al 28%). Il 23% dell'acqua è usato per pulizie personali (bagno, doccia, denti e mani); il 14% per lavaggio (vestiti, biancheria, piatti e pentole); il 14% nelle annaffiature; il 13% per usi di cucina (cottura); l'8% in perdite di impianti.” I dati sono stati citati dall’Agenzia di Stampa APCOM a Roma il 19 agosto scorso.


Agosto è il mese delle ferie per tanti ma è anche il mese dove si spreca ancora più acqua (annaffiare i giardini, docce al mare, in montagna o in campagna per rinfrescare o per l’igiene personale con l’aumento del caldo e delle attività fisiche…

L’informazione prosegue ricordando che “Circa 1,4 miliardi di persone non ha acqua potabile a sufficienza, 1 miliardo beve acqua non sicura, 3,4 milioni di persone muoiono ogni anno per malattie trasmesse dall'acqua. Purtroppo, ricorda l'associazione dei consumatori, le acque dolci rappresentano solo il 2% dell'acqua disponibile mentre il restante 98% è acqua salata. Di quel 2%, l'acqua utilizzabile è solo l'1%, perché il resto sta nei ghiacci polari (75%) o nel sottosuolo (24%), oppure è mal distribuita e mal utilizzata.”
Alcuni allarmisti sostengono che la futura guerra rischia di avere come obbiettivo il possesso di fonti di acqua diventata sempre più rara e preziosa. Si parla già della “Battaglia per l’Oro Blu”. Non è l’ipotetico conflitto futuro che ci deve mobilitare ma l’emergenza in cui si trovano oggi miliardi di esseri umani del pianeta per l’eccessivo consumo d’acqua di una parte di esso.

Il problema ha sicuramente dimensioni planetarie perché il consumo maggiore è, prima di tutto, per uso agricolo ed industriale e poi per uso domestico. “In parte - spiega l'ADUC - l’Associazione per i Diritti degli utenti e consumatori “siamo responsabili dei consumi mondiali, visto che, come ha sottolineato la FAO, su 5mila chilometri cubi d'acqua consumati nel mondo, circa 3.500 vanno all'agricoltura, mille circa all'industria e circa 200 agli usi civili.”
Preservare l’acqua significa salvare la vita, dice Nicolas Hulot. Suggeriamo la lettura del libro Elogio della biodiversità dalla Fondazione Nicolas Hulot, ed. Touring Club Italiano.

Quando sappiamo che l’Italia è il 5° paese in consumo eccessivo di acqua possiamo decidere di cominciare, oggi, nel nostro piccolo, a risparmiare acqua dove è possibile.
Ogni piccolo gesto per salvare il pianeta è importante.


Madre Teresa diceva Quello che faccio è solo una goccia d’acqua nel mare, ma se questa goccia non ci fosse, mancherebbe. Facciamo lo stesso, portando la nostra goccia per evitare che la terra diventi un deserto!
Ricopia, divulga e applica
La Carta Magna dell’Acqua
della Fondazione Hulot:
1. Ho preso conoscenza che il nostro futuro è intimamente legato alla protezione dell’acqua.
2. Rispetto l’acqua, i fiumi come il mare e non ci butto nulla.
3. Tutti i miei rifiuti li butto nei contenitori corrispondenti. Faccio la raccolta differenziata.
4. Osservo gli animali senza toccarli ne disturbarli.
5. Rispetto le piante acquatiche e terrestri e non le strappo dal loro supporto.
6. Se pesco, mi limito a pescare le specie autorizzate e della misura consentita.
7. Utilizzo l’acqua del rubinetto senza sprecarla.
Foto del fiume Nure - Bettola - Piacenza
Lo spazio delle domande:

Secondo te, tra tutti i tipi di rifiuti che finiscono sulle coste, che percentuale hanno le confezioni di plastica buttate alla ceca?
20%, 40% o 60%? *
Se vedi dei rifiuti sulla spiaggia, anche se non sono tuoi, raccoglili e portali nel contenitore per la plastica più vicino. Il pianeta e i suoi abitanti ti ringraziano! Ricordati che migliaia di delfini e di tartarughe muoiono ogni anno soffocati da sacchetti di plastica che galleggiano sul mare perché li confondono con le meduse di cui si nutrono.
Siamo tutti co-responsabili del luogo dove viviamo!



*La risposta esatta è 60%!!!!!!!!!!!

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